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«Per Genova zona franca con la Zls»

Genova - «La zona logistica semplificata a Genova? Molto positiva, meglio ancora se fosse affiancata da una zona franca doganale»: a parlare è Maurizio d’Amico, segretario generale dell’advisory board e da poche settimane anche membro dell’executive board di Femoza

Genova - «La zona logistica semplificata a Genova? Molto positiva, meglio ancora se fosse affiancata da una zona franca doganale»: a parlare è Maurizio d’Amico, segretario generale dell’advisory board e da poche settimane anche membro dell’executive board di Femoza, associazione internazionale delle zone economiche speciali.

Femoza, assieme a Unctad (conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo), organizzerà il prossimo 26 ottobre una tavola rotonda sulle Zone economiche speciali, in occasione dell’Unctad World invest forum presso il palazzo delle Nazioni a Ginevra.

«L’Italia - dice d’Amico - è stato il primo paese europeo a darsi una normativa sulle Zes, la legge 123 del 2017, integrata dai commi 61-65 della legge di bilancio 2018, che introducono le Zls (zone logistiche semplificate). E’ un modello che deve far riflettere i grandi paesi dell’Unione europea di fronte alla crescita di competitività data dalla Belt and road intiative del governo cinese. L’Ue può assorbire questa competitività facendo sì che l’Italia, posta al centro del Mediterraneo, grazie alle Zes e alle Zls possa essere perno del rinascimento dello sviluppo in tutto il bacino mediterraneo. Altrimenti l’iniziativa cinese fagociterà per 50 anni i flussi economici, finanziari e della merce».

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